mercoledì 20 agosto 2014

Meglio Google Apps o Office 365?

La domanda che mi pongo oggi, per rispondere ad un cliente, è: "cosa scelgo tra Google Apps e Office 365 per migrare sul cloud i miei dati"?

Parto con la premessa (attenzione spoiler!) che non esiste un vincitore: ogni servizio cloud ha delle peculiarità che lo rendono più o meno appetibile a seconda della realtà aziendale.
Nella mia attuale veste di consulente indipendente posso permettermi di confrontare questi servizi senza timori di venire accusato di essere "prezzolato" da uno piuttosto che dall'altro e cercherò di fare una comparazione oggettiva.

Un (mio) cliente "tipo" ha, di norma:
  • Una rete interna che varia dalle 5 alle 50 postazioni;
  • Una cassetta postale per utente più un paio "generiche" ad accesso condiviso (circa 5-10GB a utente);
  • Documenti condivisi tra gli utenti con regole e permessi di accesso in lettura/scrittura (circa 2.5GB per utente);
  • Un sistema di backup (quasi sempre, sigh, limitatissimo in quanto "costa troppo");
  • Un sistema gestionale per contabilità e CRM/ERP.
In questa analisi (che parolona!) volutamente eviterò ogni impiccio afferito alla produzione, al magazzino o al controllo di gestione anche perché non strettamente attinente all'ambiente Office. Darò anche per scontato che il sistema gestionale girerà su server interno dedicato (alcuni potrebbero anche essere virtualizzati in cloud su Azure o similari ma non andiamo fuori dal seminato) e questo obbligherà il cliente a tenere in casa almeno un server oltre all'eventuale Domain Controller (Windows o Linux che sia).

Ma veniamo al succo!